giovedì 7 maggio 2015

Col rubino sulla fronte.

E ma meglio di così? Qualcuno mi dice. E infatti è proprio così. Sì? Mi fa, ancora. Così e così. Rispondo io. Solo di tanto in tanto ho dei cali di pressione, dei ritorni di esplosione. Se mi sforzo di non esserci e sparire, il destino (o chi per lui) poi che fa? Fa in modo che tu compari ad orari assurdi o comunque coincidenze lui le crea. Che casino, che caciara. Un po' ci scherzo. Ma se ti guardo di sfuggita, un po' distratto, mi sembra che tu stia diventando me: con quegli occhialli sempre indosso, le gambe stese, un po' in disparte. Dammi soddisfazione. Non fa niente tutto questo. 

E tu dicevi: "Se si va da una persona desiderata, 20 minuti si percorrono in 10" Ma è passatto tutto quanto. Quella smania d'incontrarsi e in 10 passi di distanza, così incredibilmente prossimi, noi siamo 20 anni distanti. Col silenzio che io odio e che non avrei mai voluto crescesse tra me e te. Andrai lontano, prima o poi, questo so e una notte, come un lampo, mi scriverai dal letto di un tuo amante straniero, come quella storia che inventammo all'angolo di una tua casa d'infanzia c:

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