domenica 9 novembre 2014

Cosa ti cade sulle mani.

Pensaci.

Lo sto già facendo.

E il silenzio silenzioso. Egoista che hai per me. Salutandoci per la seconda volta, senza rispettare il copione. In modo che questa nostra sospensione possa avere il sapore del trapezista. E intanto tu ti giri. Ti sposti. Ti trasformi. Non mi riserva niente tutto questo. Niente. Che quando guardo questa luna perpendicolare, appena visibile tra grossi cani neri, penso "Dove sei?" e guardo a dritta e c'è un castello che si erge sul tappeto di case del centro storico. Dalla mia posizione amicale si ha un'ottima vista. Che forse se potessi svolazzare mi piacerebbe venirti a cercare, alle pendici del castello, scoprendo ((silenzioso)) le tue illimitate attività notturne, dalle molte maschere e in compagnia delle molte comparse. Vederti sorridere alle insegne luminose che guarderai per sempre, perché un cuore tu ce l'hai. (??). Sì, forse sì, ni, forse no.

Guarda! Guarda il mio fondo di caffé!
Arriverà un amico, da lontano, e io dovrò averne paura...

Mentre l'aria della casa, con i blob blob dei pesciolini e il whooom del ventilatore non ha pace, non dà tregua, ma incalza e ci riscalda...

Pensaci. Promettimi che ci pensi.

Lo sto già facendo.

E il silenzio silenzioso, immaturo, che ti cade sulle mani,
ogni mattina, quando ti svegli e non hai gli occhi spiegazzati...



Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)