venerdì 7 marzo 2014

Dei destini sull'orlo del lampo.

Abbraccio l'unica cosa che non ho, ma non voglio nulla. E vago, vago, vago. Non mi interessa di nulla, non mi interessa degli altri, non mi interessa delle cose, da buon egoista, mi interessa solo delle cose che ho da fare e delle persone sincere che, stranamente, stanno aumentando nella mia vita. Alle loro poche possibilità di redimersi e alle voci nere delle merde che sibilano dagli antri e dalle gallerie donde passano i treni.

Così riordino i miei libri e i miei fumetti. Disegno nuove storie, tante, troppe, quante cose e se non riuscissi a finire tutto questo? A cosa potrebbe mai servire il fare tutto questo? Ma non lascio mai perdere nulla. Non mi stanco, nonostante le cose mi stanchino e le persone con i loro modini a modino e la loro inutile voglia di fare, destinata a fallire sull'orlo di un collasso all'osso. Mi curo molto di me stesso e non sopporto più le scivolate dei passanti. Sul cellulare ho il disegno di una faccia che sorride e mi ricorda una che sorrideva.
Di colpo ho fatto RIANF! Mi fermo sotto i porticati, mi cicco involontariamente sulla punta degli stivali, guardo il cielo e all'improvviso divento un gabbiano...



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