venerdì 30 agosto 2013

Caramella?

Dimmi dove mangerai domani.

E cosa aspetterò nei tramonti di sete,
dietro gli occhiali.

Non ho la forza per tutte queste cose,
non l'ho mai avuta.

Vorrei poterti ricamare i ricordi nei capelli,
scioglierli per poi pettinarli ancora.

Nel loro colore, il più blu che io abbia mai visto.
Non rendermi vulnerabile alle nuvole,
nè tantomeno a me stesso.

Scivolerò in blocchi di lettere e fiumi di connessioni,
aspettandoti,
forse venendo meno.

Sarò uno che non obbedisce,
ma lo farò solo per pagare altri due caffè,
i più belli di sempre che ancora verranno e sono lì,
sul calendario di domani.

Perchè tu sei la tigre che corre
e che ruggisce forte
che non si volta indietro,
ma forse ha ancora sete...

Perchè tu sai negare,
imparerai a nuotare
e esplodere negli occhi
come i fuochi che brillano
e che vorrei vedere.

Scemo io. Pazzo. Esplosivo.
Dinamitardo delle tue mani
che non potendo scriverti
mi premo sugli schermi bianchi
trasformando le mie lacrime
in tanti errori grammaticali.


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