lunedì 23 luglio 2012

Attento che cadi nel fiume.

Spiazzato da un piede all'altro, alle relazioni delle porte che sanno di condimento. Ogni cosa sfila. L'attesa di leggere cose passate che hanno vagato silenziose, nei nutriti libri citati e regalati. Le confessioni ad un caffè, no, le confessioni ai mesi di prepensionamento. Scrivere cose che non hanno senso, come quello di disegnare, con un grosso pennarello fucSia e scoppiare di font e formati riletti in polverose cartelle che ancora biancheggiano. Sorriso. Nell'attesa infinita di una presenza che è assenza.

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Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)