lunedì 23 luglio 2012

Attento che cadi nel fiume.

Spiazzato da un piede all'altro, alle relazioni delle porte che sanno di condimento. Ogni cosa sfila. L'attesa di leggere cose passate che hanno vagato silenziose, nei nutriti libri citati e regalati. Le confessioni ad un caffè, no, le confessioni ai mesi di prepensionamento. Scrivere cose che non hanno senso, come quello di disegnare, con un grosso pennarello fucSia e scoppiare di font e formati riletti in polverose cartelle che ancora biancheggiano. Sorriso. Nell'attesa infinita di una presenza che è assenza.

*

lunedì 16 luglio 2012

Sbozzolato.

Assonnato. Ho la forma di un timbro.
Ricordo, ricordo, ricordo.
Demolisco, demolisco, demolisco.

sabato 19 maggio 2012

Jamarco in fieri.

Guarda come sono elastico.

In un giorno riesco a fare tutte queste cose, a muovermi con dimestichezza tra i lenti dissidi delle bustine da zucchero, cedere un pò a qualche sigaretta e farmi spezzare, infine, da te. Il mio umile cancro ha solo dei riccioli stanati da qualche altra parte, forse da cose sceme che fisso scemo per non dare a vedere che scemo. Qualche giorno fa ho rivisto una vecchia foto e mi sono chiesto:

" Che fine ha fatto quel tempo? Ci siamo dimenticati tutti, vicendevolmente..."

Fogli e fogli ovunque che ricordano o ritardano il mio senso di essere nel tempo, perseguitato da tizi insistenti che mi ricordano lama d'infanzia. Un treno passa al binario 3, è un accelerato. Mi ci butto, se sbaglio corsa, scenderò prima o poi.
Il binario 2 mi ha lasciato nei pressi di una rinascita e di una comunicazione troppo ostica, forse dovrò aggiustare l'antenna.

Jamarco e Dalì, il gatto (foto di Federico Terminio)

lunedì 9 aprile 2012

Auguri! 10 anni di Creex!

Quando ero un ragazzino disegnai il mio criceto: un pò grassottello, tre peletti sulla testa e altri sotto il collo. Creex (almeno la sua versione a fumetti) vide la luce l'8 Aprile del 2002 e dà allora, dopo varie trasformazioni, modifiche, assenze e presenze, mi ha sempre tenuto compagnia e lo ritengo il primo personaggio che ho inventato e che ho fatto sopravvivere al tempo. Inizialmente era soltanto un animale che viveva le sue avventure all'interno della gabbietta, trasformandosi poi, nel 2005, in un animale dotato di braccia, mani e piedi più adatti e resistenti alla camminata, alla corsa e al salto (e di tutte le azioni quotidiane).
Nel 2009 trovò la sua collocazione (che è ancora quella attuale) di studente universitario in condizioni di disagio sociale e individuale, rappresentato per come vive e affronta la vita: come un criceto in gabbia.

Creex non segue il processo del Topo americano umanizzato, bensì quello inverso a rappresentazione e manifestazione, quasi magica, delle nostre colpe più profonde e dei nostri lati tristi e macabri più celati. E' un prigioniero del suo tempo, un picaro senza epoca che vaga mantenendo sempre un sorriso...

Auguri Creex!


domenica 11 marzo 2012

sabato 18 febbraio 2012

Ricordi.

Un giorno mi hanno svegliato degli strani odori di coperte. Ero completamente rimbambito. Cosa stavo facendo? Dove erano finiti i miei amici? Il tempo E' passato inesorabilmente su tutti. E allora adesso voglio ricordare cose un pò così, senza senso, evocandole senza freni. Evocherò pensieri e ricordi di persone che mi ho incontrato e con cui ho approfondito discorsi e relazioni. Non ho voglia di stare fermo un attimo e qualcuno questo lo ha imparato (che non so stare fermo un attimo), che mi va di correre e di fare, che mi va di guardare e che sarebbe bello avermi in mille posti. So che alcuni sono andati via, uno o due amici sono morti, che comunque vadano le cose restiamo sempre qui a sputarci in faccia e le cose cambiano. La gente passa e le cose cambiano quando meno te lo aspetti. Lasci stare tutte le cose che sono accadute, fino a quando un girarsi improvviso non ti sorprende in un giorno di incontri che ritornano. Fatalità. Stupido. Sono stupido. Mi piace non stare fermo un attimo. Mi chiedo perchè tutto questo fare e smontare e DADA debba avere un senso. Ricordo cose che ora non faccio più. Qualcuno o qualcuna mi spiegò che la libertà è una cosa dolce e poi pianse fino ad ora di pranzo...

5 Aprile 2010
Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)