mercoledì 21 dicembre 2011

Come puoi.

In questo paese buona parte delle cose che si fanno è fatta benino. Dentro schemi che ricalcano altri schemi. Tratti. Non si arrende più nessuno, anche perchè ci sono poche reazioni che nascono nei corpi. A me basta respirare quest'aria fredda, pensando che lei partirà. Qui non accade nulla mentre tutti vanno via. Rocce. Ero leggero, sono leggero. Mai. Mi sento scemo con queste cose addosso e in questo corpo. Nessuno commenterà questo schifo, perchè ci sarà altro da fare su altri blog radical fighetti, ascoltando playlist fantastiche di musica qualunque. Io invece sto ascoltando un gruppo che non mi piace affatto, perchè magari qualcosa ci esce. Meno pregiudizi. Non so cosa sto scrivendo, vado così, come tempo fa e ora vorrei solo scendere e farmi una passeggiata, tanto sarei solo comunque. Oppure libero come si diceva tempo fa.  TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTRRRRRRRRANNNNNNNNXillo piccino non è successo niente. Guarda un ponte. Come posso vivere così a scheggia, così veloce che manco mi vedo e intanto...lei parte.
Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)