martedì 5 luglio 2011

Xantippe.

Posso fermare un passante e barattare insulti. Posso chiedere una nave più grande per le mie mercanzie o assumere un califfo che mi illuda di essere in posti lontani. E' necessaria l'ipocrisia, è necessaria la falsità, è necessaria la superbia e tutto il resto. E' piacevole il bene senza pretese, l'affetto senza richieste, il favore senza tempo di scadenza, la disponibilità e il sorriso dopo una sigaretta. Un viaggiatore mi ha spiegato che non esiste un bel niente oltre il limes, ma c'è un mondo invece dietro la curiosità. Non chiedere mai a nessuno, ha aggiunto, se ha voglia di essere una pianta o un bene senza troppe perfezioni. Mi sono affacciato al balcone, in qualche ora strana e indefinita, senza essere il piacere di qualcuno, ricordando una battaglia finita in un dipinto. Ricordando una voce troppo scema per essere ascoltata. Ricordando che .... (basta non continuo...) Perchè la solitudine è una vertigine. Ed è vita. Vita che respira su tutte le vertebre.

Scappano. Xantippe. Stanno scappando. Xantippe.


1 commento:

acquarellite ha detto...

non costa niente
venire qui
parlare scrivere
decidere
sottolineo le cose da fare
mettendoci assieme
anche
le cose che non farò
essere innamorati non costa niente
tenere il telefono
sotto il mento
per sentirti
ancora
non costa niente

c'è un momento
di ogni giorno
in cui
ti vedo
perfettamente
in me

sembro una cantilena
un piatto di pasta
a volte
mi faccio noia
da sola
eppure
tu
mi risvegli
sempre
ancora
coi pizzichi
magici
del sonno





(e però ti amo tanto)

Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)