domenica 30 gennaio 2011

La raccomandazione del pennarello.

Le ragioni per cui le vostre gambe o le vostre teste debbano...
Cani, fermagli, mogli, gabbiani, pali, kili, grammi, erboristeria, amici, amanti,
seccatura, novità, qualche nota, qualche ... Q???
Il senso di un certo tipo di erotismo non trascende dalle indecenze e dal moralismo. Cosa siano poi le persone che camminano oggi per strada..io lo so, ma non voglio scriverlo, perchè ho troppi occhi...
Voglio raccomandare un mio pennarello all'erotismo internazionale, pronto a scandalizzare le restanti menti burocratiche della formazione formalista.

venerdì 28 gennaio 2011

Resti.

Facevo dei lunghi bagni, durante i quali ero domato dal grunge. E fischiettavo, nei corridoi, seguendo sottilissime gambe di cento persone, che mi insegnavano, senza volerlo, ad essere un pò più alto. Donavo e facevo regali, ne faccio ancora. Ho imparato a disegnare le divergenze dei corpi contundenti, quando i falsi intellettuali di sinistra si laccavano i capelli, spacciandosi per cantautori impegnati. E odiavo e odio queste e diverse categorie affiliate. Per indole. Come se dovessi qualcosa a qualcuno, io non devo niente a nessuno e tutto a tutti.

domenica 23 gennaio 2011

Matite Orfeo settima puntata.

Con la tavola sessanta...siamo quasi a metà dell'opera. Ci sono alcune tavole sparse qui e quo per le puntate a venire...siamo circa a settanta in totale. Rimboccarsi le maniche, nuotando nel resto.
[Nota superflua: il naso è stato già inchiostrato.] C. pienzammè ca' i penzattè nella tavola 93.

sabato 15 gennaio 2011

Calamite.

Non credo di avere un valore; quello assoluto dell'indifferenza e il silenzio di chi giace, comandando le bianche pedonali. Io sono un mucchio di frasi soffuse, confusioni e balli primaverili. Sono due isole dello stesso mare che non si sono mai incontrate e sono una capitale che forse non vuole più esserlo. Sono un scheletro con un giaccone, con un cappotto, una cravattina nera. Sono un ragazzo. Sono un dissidente. Sono quello che ti ride in faccia come un demente. Sono la mano che disegna. Sono l'occhio che scappa e sbircia alla fine della vita.

TOH!!!
Come i due tipi sulla copertina di quell'album sconosciuto.


domenica 9 gennaio 2011

Dita blu.

Ti ho fatto vedere come si riempiono due pagine di quaderno in meno di mezz'ora. Ti ho spiegato come funzionano le gru. Sono stato ore a maledire il mio essere così insopportabile...
La corsa per un tavolino libero al caffè, i miei stivali da west e i tuoi stivali di cartone. Ora c'è una certa velocità nelle gambe, quasi volano (tanto sono cave le ossa) e i miei occhi non fanno che restare aperti. Si. Giusto. E' "infinito" il termine. Ti sono piaciute così tanto le mie dita sporche di inchiostro blu che hai imparato anche a ripetere le mie esclamazioni volgari. Ora sono le 3.25, non so cos'altro esprimere, ma ho mantenuto la mia promessa con queste sette righe sceme.

domenica 2 gennaio 2011

C.

Balconi, balconi, balconi. Una pianta inopportuna. E tutto coincide con l'alba del nuovo anno. Il resto delle carte sono ancora da fare e intanto avanza l'idea di cambiare lo stivale consumato. Primo scarabocchio del 2011. Non c'è un solo autore valido in giro, a parte una ventina che conosco io e altri nuovi ancora da scoprire che aspettano sotto le coperte...

Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)