martedì 23 novembre 2010

Monologo della spesa.

Oggi al taglio dei capelli si accompagna il taglio delle cose brutte e il taglio dell'orecchio destro. Come cantava quella canzone "Colpisci il passato al cuore, le illusioni di sempre." La radio in disuso, il materasso sul pavimento gelido, qualche tavola qui e là, una chitarra nell'angolo e una coperta che non arriva a coprire le dita dei piedi. Progetti nell'armadio, qualche caffè sparso ai tavoli della metropoli (metropoli poi), due o tre colpi di tosse passeggiando per il centro, qualche ricordo lampante, un appuntamento improvviso, una cravattina che non si sta dritta, il camminare dinoccolato, lo sguardo da stronzo, gli occhiali per nascondere lo sguardo da stronzo, bronchite senza freno, carenza di filtri, eccessiva produzione di tavole di Orfeo (ora STOP), prossime pubblicazioni, nuove amicizie, due cazzate su stò blog che siamo quasi a 100, gli stivali che fischiano sull'asfalto, l'orecchio destro sfilzato (ripeto), una scrivania riordinata, una busta di latte, il mio gatto che dorme sul mio letto, io che dormo dove dovrebbe dormire il mio gatto, la rivoluzione in me, il sonno sulla mia testa pesante di idee che scoppiettano come i corn pop.

Questo monologo mi sa che finisce in qualche puntata di Orfeo, se mi dite che è valido.

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