venerdì 26 febbraio 2010

Io divento mille Jamarco e vi accoppo tutti.

Jamarco di Corinna Scalet

Fascino attraente d’evanescenza

il tuo svanire per i viottoli affollati

carico di suoni familiari e festanti

cammini saltellando tra i passanti

e ti fermi a guardare il bambino

seduto a giocare con un cavallo nei rami.

La vita è così semplice per te

che dici di dover morire

e parli con noi

di strane spavalderie

e di amori passati

che non dimentichi

e forse sveli passioni nuove

che scopriremo tra poco

e non conosci scandali

né lettere puritane.

Sei così steso mentre parliamo

un po di zucchero tra i lisci capelli neri

il solito sorriso allegro e incomprensibile

che scatena allegria a tutti

ma credo non a te

e gli occhi che fissano

ma non si legge dentro il verde

se cè qualcosa da dire

o hai detto tutto già,

per la troppa smania di vivere.

E pensi alla sincerità di gente falsa

e pensavo ledessi la tua sfuggevolezza

che è il tuo tutto e il nostro niente.

Forse viverti vuol dire guardarti scomparire veloce

dietro una nuvola

rosa come le parole che scrivi cantando.



Tutti i disegni, le immagini e gli scritti (eccetto alcuni indicati nelle tag) su questo blog sono di proprietà di Gianmarco De Chiara (2008-2015)